Lungo la Salaria e le sue montagne

I MONTI DELLA LAGA OTT 2017

Monti della LAGA dalla Via Salaria, direzione Ascoli Piceno

Quando si percorre la Via Salaria si attraversa l’Appennino Centrale per giungere, infine, all’Adriatico.
L’Appennino ha paesaggi e montagne sorprendenti e suggestive, dense di boschi e foreste, tutelate dai Parchi Nazionali o Regionali.
La Salaria ne attraversa e costeggia tre. Venendo da Roma si incontra il Parco Regionale Naturale del Sirente Velino, il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini . Questi ultimi recano nella loro storia anche leggende sospese tra il sacro e il profano che mi tornano alla mente ogni volta che li avvicino ed evocano richiami, ai limiti della condizione umana, in occasioni di terremoti devastanti come quello recente.
Agita qualche timore, infatti, anche solo guardare come sono disposte le montagne che, pur protette dai Parchi, ma sembrano rivendicare una loro superiore ed autonoma vita ; questo accade in special modo quando si mettono in moto. E sembrano volersi scrollare di dosso le opere e le vite degli uomini. Ma probabilmente non è così.
Il fatto è che sono montagne ancora vive e irrequiete.  Sono monti, come recentemente hanno dimostrato i Sibillini, che camminano (il logo ufficiale, che ho inserito qui a destra, li rappresenta con occhi umani che guardano verso l’alto dove c’è la luna nel cielo) e si sollevano, sono massicci che fanno tremare questa fragile crosta terreste senza la quale la nostra vita sparisce nel fumo delle macerie. monti-sibillini_0
Chi volesse aprire questo  link si troverebbe davanti una mappa satellitare in cui vediamo quattro regioni che si incontrano (Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo)
e al centro la via Salaria che unisce i paesi grandi o piccoli ancora oggi devastati dal sisma, e le coraggiose frazioni ancora isolate.
Passo da oltre quarant’anni per questa strada. Continueremo ad attraversarla mentre gli occhi non si stancano di ammirare le rocce, i boschi, i casolari, i pascoli, i paesi e paesini sospesi sulle rocce impervie e le splendide Montagne, come quella della foto pubblicata qui sopra. Altre immagini aggiungerò, immagini prese, come al solito, dall’auto che corre, viaggia, va: tra Roma e le Marche, tra l’agro romano e l’Adriatico, il mare selvaggio, come lo  descriveva il poeta Orazio.

 

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Diario e pioggia in prosa

Notecellulari

Jpeg Jpeg

La pioggia mi piace larga, a chiazze, a pozzanghere.
La pioggia mi piace senza vento; continua, fitta, che dilava.
In questa foto è una pioggia tramite il vetro, in questa foto la pioggia è una lente che allarga, sfuma i bordi, unisce.
E’ una pioggia quieta e capace imbevere il terreno fino alle radici nascoste degli alberi, fino ai grani e ai semi che germogliano.
Una pioggia per cui ringraziare.

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1. Un’esperienza da provare: la casa in campagna

1. Un’esperienza da provare: la casa in campagna.

La nostra casa tra l'Adriatico e i Monti Sibillini

via1. Un’esperienza da provare: la casa in campagna.

Stregati dal pomodoro

Stregati dal pomodoro.

viaStregati dal pomodoro.

Foto di viaggio: Sigillo

Il paese di Sigillo visto dalla Salaria

Il paese di Sigillo visto dalla Salaria

Sulla Via Salaria con la neve tra Sigillo e Posta

Via Salaria attraverso le gole del Velino passando da Sigillo direzione Ascoli Piceno

ATTRAVERSO LE GOLE DEL FIUME VELINO

Sulla Salaria costeggiando Ornaro

il SORPASSOMETRO: ossia le telecamere che sorvegliano i sorpassi

Autunno , Novembre 2012

Autunno 2012: in questo video ci sono le immagini di un tratto della Strada statale n. 4 e quelle di alcuni scorci del paesaggio intorno alla nostra casa a Petritoli